Come scegliere una targhetta citofono per la tua casa

Postato su: feb 3, 2026

Autore: Luigi Cipri

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La targhetta citofono sembra un dettaglio, ma in realtà è il primo punto di contatto tra la casa e chi suona: il corriere che ha fretta, l’ospite che arriva per la prima volta, il tecnico che cerca l’appartamento giusto. Quando il nome è poco leggibile, quando il materiale ingiallisce o quando la misura non combacia con il vano del citofono, quel dettaglio diventa un piccolo problema quotidiano.

Per scegliere una targhetta per citofono davvero adatta, conviene ragionare come farebbe un consulente: partire dall’uso reale, valutare l’esposizione alle intemperie, misurare con precisione, scegliere una grafica chiara e poi decidere la personalizzazione più adatta. In questa guida vengono messi in fila i criteri essenziali, con esempi pratici e gli errori più comuni da evitare.

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Come scegliere la targhetta citofono: guida rapida

Quando si deve scegliere una targhetta citofono, la tentazione è quella di guardare solo l’estetica. In pratica, però, funzionano meglio le scelte che tengono insieme tre aspetti: compatibilità con il citofono (misure e fissaggio), durata (materiale e finitura) e leggibilità (testo, contrasto, ordine delle informazioni).

In breve: i 5 controlli prima di acquistare

1) Misurare il vano o la vecchia targhetta in millimetri. 2) Valutare se il citofono è esposto a pioggia e sole. 3) Scegliere un materiale adatto, come l’acciaio inox o l’alluminio per esterni. 4) Definire un testo essenziale, nome e cognome ben spaziati. 5) Decidere come fissarla, con biadesivo tecnico o con viti, evitando soluzioni improvvisate.

Un esempio molto comune chiarisce subito l’approccio: un citofono in condominio sotto una tettoia richiede soprattutto chiarezza e una finitura che non si ingrigisca; un citofono esterno esposto al sole diretto, invece, mette alla prova la stampa, i colori e le colle. In quel caso una targhetta citofono personalizzata scelta solo “perché è carina” rischia di rovinarsi prima del previsto.

Fai da te: è possibile crearla? strumenti e limiti

Creare una targhetta citofono fai da te è possibile, soprattutto come soluzione temporanea o in situazioni in cui serve “tamponare” un’esigenza. Gli strumenti tipici sono semplici: una base in plastica o metallo sottile, un taglierino o una piccola sega per rifinire, carta abrasiva, un pennarello indelebile oppure etichette adesive stampate, e un biadesivo. Vuoi scoprire di più? Leggi il nostro articolo su come realizzare targhette utilizzando il fai da te.

Il limite principale non è la manualità, ma la durabilità. Il sole tende a scolorire gli inchiostri, la pioggia entra nei bordi, e un adesivo non tecnico può cedere con il caldo o irrigidirsi con il freddo. Per una soluzione definitiva, in genere conviene una targhetta realizzata con incisione o stampa professionale, perché mantiene la leggibilità nel tempo e si adatta meglio alle misure del citofono.


Cos'è una targhetta citofono e quale funzione ha

La targhetta citofono è un piccolo elemento identificativo che viene inserito nel citofono o fissato accanto al pulsante di chiamata. La sua funzione è semplice e molto concreta: dire a colpo d’occhio chi abita o lavora in quell’unità, in modo che la chiamata vada alla persona giusta senza dubbi.

In termini pratici, una targhetta ben scelta riduce gli errori e le incomprensioni: il corriere non suona al vicino, l’ospite non deve scorrere dieci nomi indecifrabili, e chi vive in casa non riceve chiamate sbagliate. Ecco perché, anche quando si tratta di un semplice nome e cognome, vale la pena trattarla come una piccola “segnaletica di casa”.

Definizione pronta per essere chiara

Una targhetta per citofono è una targhetta identificativa che riporta uno o più nomi e serve a riconoscere rapidamente l’interno corretto o l’abitazione associata al pulsante di chiamata.


Materiali migliori per una targhetta citofono resistente

La differenza tra una targhetta che “resta bella” e una che dopo pochi mesi appare opaca, ingiallita o graffiata si gioca quasi tutta sul materiale e sulla finitura. Prima di scegliere, conviene chiedersi dove si trova il citofono: in un ingresso interno, in un portone riparato, oppure all’esterno, esposto a pioggia, sole e sbalzi di temperatura.

Per orientarsi rapidamente, di seguito viene riportato un confronto semplice tra i materiali più usati per una targhetta citofono materiali adatti a un uso domestico.

MaterialePunti di forzaAttenzioniQuando conviene
Acciaio inoxMolto resistente alle intemperie, aspetto pulito, facile da mantenereServe una buona incisione o stampa per garantire contrastoCitofoni esterni o zone molto umide
AlluminioLeggero, versatile, buon compromesso qualità prezzoPuò graffiarsi se pulito con spugne abrasiveIngressi riparati e uso quotidiano
OttoneAspetto elegante e caldo, ottima presenza visivaTende a ossidarsi se non protetto, richiede curaIngressi di pregio, contesti classici
PlexiglassPulito, moderno, possibile effetto trasparente o satinatoPuò rigarsi, alcuni colori soffrono il sole diretto nel tempoCitofoni interni, vani protetti
ABS e plastiche tecnicheEconomiche, leggere, praticheRischio ingiallimento e deformazioni con caldo forteSoluzioni essenziali, sostituzioni frequenti


Metalli: ottone, alluminio e  (pro/contro)

L’alluminio è un ottimo compromesso quando si desidera una targhetta citofono durevole, leggera e con un costo equilibrato. Se viene pulito con prodotti delicati e un panno morbido, mantiene bene l’aspetto. L’errore classico è usare spugne abrasive, che creano micro graffi e rendono la superficie opaca.

L’ottone è la scelta più elegante, con una presenza visiva che richiama ingressi classici e contesti curati. Di contro, tende a ossidarsi se non protetto da una finitura adeguata. Se il citofono è esterno e molto esposto, l’ottone va scelto con consapevolezza, prevedendo una manutenzione leggera ma costante.


Materiali plastici: plexiglass, ABS e soluzioni composite

Il plexiglass può essere molto piacevole perché permette effetti moderni, trasparenze e finiture satinate. È adatto soprattutto in ingressi riparati. In esterno pieno, invece, la combinazione sole più polvere più pulizia frequente può rigarlo: è come un vetro “più delicato” e va trattato con cura.

Le plastiche tecniche come l’ABS sono pratiche ed economiche, spesso usate in contesti dove la targhetta viene cambiata più spesso o dove si accetta una durata inferiore. Il punto critico è la stabilità nel tempo: in alcune condizioni possono ingiallire o perdere rigidità. Le soluzioni composite, invece, cercano di unire leggerezza e resistenza, ma conviene sempre verificare come viene realizzata la personalizzazione, perché è il testo a dover restare leggibile negli anni.

Consiglio pratico sull’esposizione

Se il citofono prende sole diretto nelle ore centrali, una targhetta citofono in metallo con incisione tende a mantenere meglio la leggibilità rispetto a una stampa molto colorata su supporto plastico.

A questo punto, dopo avere chiarito i materiali, diventa naturale passare al secondo elemento che fa la differenza: la misura. Una targhetta perfetta, se non entra nel vano o lascia gioco laterale, crea un risultato poco pulito e meno resistente.


Dimensioni, leggibilità e personalizzazione (nome e cognome)

La scelta delle targhetta citofono dimensioni è meno “creativa” di quanto sembri: o combacia con il vano, oppure no. In molti citofoni la targhetta è inserita in un piccolo alloggiamento con una cornice trasparente o con un fermo; in altri è avvitata o incollata. In ogni caso, la misura corretta è quella che permette un montaggio stabile, senza forzature e senza spazi vuoti che fanno entrare polvere e acqua.

Come misurare il vano citofono e scegliere la dimensione giusta

Il modo più semplice è misurare la vecchia targhetta, se presente. In alternativa, va misurato il vano interno dove la targhetta deve entrare. Per evitare errori, conviene usare un metro rigido o un calibro (il calibro è uno strumento che misura in millimetri con precisione, come una pinza con una scala). Anche senza strumenti professionali, basta un righello e un po’ di attenzione.

Questa piccola checklist aiuta a non sbagliare:

  • Larghezza e altezza del vano in mm, misurate nel punto più stretto.
  • Spessore massimo che può entrare senza bloccare la copertura.
  • Angoli: alcuni vani hanno angoli arrotondati, altri squadrati.
  • Tipo di fissaggio: inserimento a incastro, viti, biadesivo.

Un dettaglio spesso trascurato è lo spessore: una targhetta leggermente più spessa può sembrare “più robusta”, ma se impedisce la chiusura della cornice, costringe a forzare il citofono e aumenta il rischio di rotture. Al contrario, una targhetta troppo sottile può muoversi e creare rumorini o disallineamenti.


Font, contrasto e layout per una targhetta sempre leggibile

La leggibilità targhetta citofono dipende da tre elementi: dimensione del testo, contrasto tra testo e fondo e spazio intorno alle lettere. Qui vale una regola che non passa mai di moda: meno decorazione, più chiarezza. Un font molto “artistico” può piacere, ma da un metro di distanza diventa una macchia, soprattutto con luce scarsa.

Per personalizzare una targhetta citofono nome cognome in modo leggibile, conviene seguire questi micro consigli:

  • Usare nome e cognome senza aggiungere frasi inutili. Se serve distinguere due persone con lo stesso cognome, meglio aggiungere l’iniziale del nome.
  • Scegliere un font semplice, con lettere ben aperte. Se si deve decidere tra “più elegante” e “più leggibile”, in un citofono vince la leggibilità.
  • Preferire un buon contrasto: testo scuro su fondo chiaro o testo chiaro su fondo scuro. I toni su toni sono belli solo da vicino.
  • Evitare tutto maiuscolo se lo spazio è poco: in alcuni casi “Rossi” si legge meglio di “ROSSI”.

In una targhetta citofono personalizzata la spaziatura conta quanto il font. Se il cognome è lungo, conviene valutare un’impaginazione su due righe, oppure un leggero ridimensionamento del testo senza arrivare al “microscopico”. Un buon layout è come una stretta di mano: deve essere chiaro, ordinato, senza sforzo.

Quando inviare un file è la scelta più sicura

Se esiste già una grafica approvata dal condominio o un modello da rispettare, inviare un file in formato PDF aiuta a replicare fedelmente impaginazione e dimensioni. In questo modo si riducono i dubbi su font, spazi e allineamenti.


Installazione, errori comuni e dove ordinare targhette personalizzate

Anche la migliore targhetta citofono può perdere valore se viene installata male. Una targhetta storta, con colla visibile o con viti fuori asse, trasmette subito un’impressione di trascuratezza. E non è solo una questione estetica: un fissaggio errato aumenta il rischio di infiltrazioni e distacchi, soprattutto in esterno.

Errori più comuni da evitare nella scelta e installazione

Di seguito vengono raccolti gli errori che si vedono più spesso quando si affronta una targhetta citofono installazione senza un minimo di metodo. Conoscerli in anticipo permette di risparmiare tempo e, spesso, una seconda targhetta.

  • Misure prese “a occhio”: anche pochi millimetri possono impedire l’inserimento nel vano.
  • Testo troppo piccolo: da vicino sembra fine, da lontano diventa illeggibile.
  • Contrasto insufficiente: ad esempio grigio chiaro su alluminio satinato, bello in foto ma difficile nella realtà.
  • Biadesivo non adatto: alcuni adesivi domestici cedono con il caldo o si irrigidiscono al freddo.
  • Superficie non pulita prima di incollare: polvere e grasso riducono moltissimo la tenuta.
  • Pulizia aggressiva: solventi o spugne ruvide rovinano finiture e stampe.

Un consiglio semplice ma efficace: prima di fissare definitivamente, conviene fare una prova “a secco”, appoggiando la targhetta nel vano o sulla superficie, controllando allineamento e visibilità a una distanza di circa un metro. È la distanza reale di lettura, quella che conta.

Dove ordinare online: opzioni, tipologie di personalizzazione e consigli d'acquisto

Ordinare targhette citofono personalizzate online è comodo, soprattutto per chi desidera un risultato pulito senza dover cercare materiali e strumenti. La scelta migliore è un fornitore che permetta di indicare chiaramente misure, materiale e testo e che gestisca con attenzione l’impaginazione, perché la differenza tra una targhetta ordinata e una “tirata via” si vede subito.

Le opzioni di personalizzazione più richieste per una targhetta per citofono, in genere, includono:

  • Incisione, che crea un segno stabile e difficilmente rovinabile.
  • Stampa, utile quando si desidera un colore specifico o un effetto particolare.
  • Scelta del font e del layout, per gestire cognomi lunghi o più nominativi.
  • Finiture come satinato o lucido, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere e dell’ambiente.

Per chi non è molto pratico di strumenti digitali, una procedura semplice è la più rassicurante: preparare un testo chiaro e, quando serve, inviare un file PDF con le indicazioni. In questo modo è più facile ottenere una bozza coerente con le aspettative, senza interpretazioni.

Un ultimo controllo prima dell’ordine

Se la targhetta citofono deve rispettare uno standard condominiale, conviene verificare prima la presenza di regole su formato e stile. Anche una piccola differenza di font o dimensione può “staccare” visivamente rispetto alle altre targhette.

Quando il materiale è coerente con l’esposizione, la misura è corretta e il testo è leggibile, la targhetta fa esattamente ciò che deve: orientare, in modo discreto e preciso. È un oggetto piccolo, ma come tutte le cose che si vedono ogni giorno, merita una scelta fatta con criterio.

Domande Frequenti

Per la targhetta citofono, i materiali più comuni sono ottone e acciaio inox (molto resistenti ed eleganti), alluminio (leggero ed economico) e plexiglass o ABS (facili da personalizzare). Scegli in base a esposizione agli agenti atmosferici, budget e stile dell'edificio. Per esterni privilegia metalli trattati o verniciati e finiture anti-corrosione; per interni il plexiglass offre ottima leggibilità.

Le misure standard variano: una targhetta singola misura spesso 6×10 cm o 7×11 cm, ma è importante adattare le dimensioni al numero di nominativi e allo spazio disponibile. Posiziona la targhetta vicino al citofono a un'altezza comoda per la lettura (circa 140–160 cm) e lascia spazio per eventuali aggiunte. Per citofoni multiutente usa targhette più grandi o colonne organizzate.

Per massimizzare leggibilità e durata della targhetta citofono scegli caratteri chiari (sans-serif), contrasto elevato tra testo e sfondo e dimensioni del font leggibili da lontano. Proteggi la targhetta con pellicole anti-graffio o vetro e usa inchiostri o incisioni resistenti ai raggi UV. Pulizia regolare e verifica della fissazione prolungano la vita e mantengono la leggibilità nel tempo.

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