Orari sulla targa: perché è importante gestirli bene
Una buona presentazione degli orari riduce gli equivoci, evita chiamate inutili e migliora l’esperienza delle persone che arrivano davanti all’ingresso. Il lettore deve capire in un secondo se sei aperto, quando torni e come contattarti in caso di dubbio. La soluzione migliore è scegliere un format unico e replicarlo ovunque: sulla targa esterna, sul citofono e online.
Targa con orari
Linee guida rapide
- Prediligi il formato 24h (08:30–13:00 • 15:00–19:00) per una lettura immediata.
- Separa blocchi con un simbolo semplice (• oppure /) e usa sempre lo stesso.
- Allinea i giorni per colonna o in riga per evitare “zig-zag” visivi.
- Inserisci un contatto per urgenze o variazioni stagionali.
Il formato lineare in una sola riga è perfetto quando lo spazio è limitato e vuoi dare una panoramica rapida. È molto usato sui cartelli orario apertura minimal e sulle targhe con poco testo.
Esempio:
Lunedì–Venerdì 09:00–13:00 • 15:00–19:00 — Sabato 09:30–12:30 — Domenica chiuso
- Pro: occupa pochissimo spazio; impatto pulito.
- Contro: con molte eccezioni (turni diversi) diventa difficile da leggere.
Quando sceglierlo
Sceglilo se hai orari stabili e poche eccezioni. È ideale per studi con doppio turno regolare e per chi vuole mantenere la targa estremamente ordinata.
2) Schema a due colonne Giorni/Orari
Lo schema a due colonne è la soluzione più leggibile in assoluto: a sinistra i giorni, a destra gli orari. È il riferimento per i classici cartelli orari di apertura da esterno.
Esempio:
- Lunedì–Venerdì — 09:00–13:00 • 15:00–19:00
- Sabato — 09:30–12:30
- Domenica — Chiuso
- Pro: allineamento perfetto; lettura immediata anche a distanza.
- Contro: richiede più spazio verticale rispetto al formato lineare.
3) Orari differenziati per giorno
Se il tuo calendario cambia spesso (ad esempio giovedì con orario prolungato o venerdì pomeriggio chiuso), conviene evidenziare i giorni speciali per non far perdere tempo al lettore. È un buon compromesso tra ordine e flessibilità.
Esempio:
- Lunedì–Mercoledì — 09:00–13:00 • 15:00–19:00
- Giovedì — 09:00–13:00 • 16:00–20:00
- Venerdì — 09:00–14:00 (pomeriggio chiuso)
- Sabato — 09:30–12:30 • aperture straordinarie su prenotazione
Attenzione alle eccezioni
Mantieni le eccezioni
poche e chiare. Se i turni cambiano spesso, aggiungi una riga finale del tipo: “Aggiornamenti su: sito/QR – Tel. 000 000 000”.
4) Orario continuato vs con pausa
L’orario continuato comunica immediatezza e servizio, mentre il doppio turno (mattina/pomeriggio) è molto diffuso nella maggior parte delle attività. Scegli l’opzione più coerente con il tuo flusso di lavoro e con il pubblico che servi.
Esempi:
- Continuato — Lunedì–Venerdì 09:00–18:00
- Con pausa — Lunedì–Venerdì 09:00–13:00 • 15:00–19:00
Consiglio tipografico: usa sempre la stessa punteggiatura (trattino per intervallo; punto per separare ore/minuti). Evita combinazioni diverse nello stesso pannello.
5) Solo su appuntamento (+ contatti)
Se l’attività riceve su appuntamento, è inutile forzare una griglia di orari. Meglio dichiararlo chiaramente e indicare subito i contatti più efficaci. Questo vale per studi professionali, consulenze e servizi su chiamata.
Esempi:
- Riceviamo su appuntamento — Tel. 000 000 000 • info@studio.it
- Accesso su prenotazione — WhatsApp 000 000 000 • QR per prenotazioni
Micro-copy utile
“Per urgenze, chiamare il numero dedicato” • “Calendario aggiornato via QR” • “Richiedi un appuntamento via WhatsApp”.
Accedi per commentare
registrati