Targhe per commercialisti: Che materiale e dimensione scegliere?

Postato su: gen 6, 2026

Categorie: Guide e Consigli Utili

Autore: Luigi Cipri

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Una targa da ufficio ben progettata è il primo segnale di serietà che uno studio di commercialisti comunica a clienti e partner. In questa guida trovi ciò che serve per scegliere il materiale giusto (alluminio, ottone o plexiglass), definire le dimensioni corrette in base alla distanza di lettura e impostare una gerarchia tipografica chiara e autorevole. L’obiettivo è ottenere una targa professionale che unisca immagine, leggibilità e durata, evitando eccessi decorativi e scelte poco funzionali.

In breve

Per una targa per commercialisti all’esterno, l’alluminio satinato garantisce leggibilità elevata, riflessi controllati e bassa manutenzione. L’ottone offre prestigio classico e grande presenza visiva, richiedendo però una cura periodica. Il plexiglass è versatile e minimale, ottimo per ambienti contemporanei e reception ordinate. Come misure, funzionano molto bene 30×20 cm o 40×30 cm all’esterno e 25×15 cm sulla porta; imposta il nome in evidenza e poche righe di testo ben contrastate.

Quale materiale scegliere per una targa per commercialisti

Alluminio: moderno, resistente e con bassa manutenzione

  • Immagine: comunica ordine, precisione e uno stile contemporaneo. È ideale per studi che desiderano un tono sobrio e tecnologico.
  • Leggibilità: la finitura satinata riduce i riflessi e valorizza il contrasto con caratteri scuri; è una scelta molto efficace per le targhe per esterni.
  • Manutenzione: richiede semplicemente una pulizia periodica con un panno in microfibra e un detergente neutro.
  • Quando sceglierlo: se vuoi una targa da ufficio che resti pulita e chiara nel tempo, con un’immagine moderna e professionale.

Ottone: prestigio classico, brillantezza e cura periodica

  • Immagine: il metallo nobile per eccellenza. Comunica rappresentanza, tradizione e autorevolezza, perfetto per palazzi storici e androni eleganti.
  • Leggibilità: la finitura satinata mantiene sotto controllo i riflessi; la versione lucida è scenografica ma più esigente da mantenere impeccabile.
  • Manutenzione: richiede interventi periodici per preservare lucentezza e pulizia; con prodotti specifici torna brillante in pochi minuti.
  • Quando sceglierlo: se desideri un effetto di alto profilo, con un impatto visivo forte e un carattere istituzionale.

Plexiglass: versatile, pratico e sempre azzeccato

  • Immagine: minimale e pulita, molto adatta a studi contemporanei, coworking e spazi dove servono linee essenziali.
  • Leggibilità: con un layout lineare e poche righe, la grafica risulta nitida e ordinata; risalta particolarmente su reception e pareti chiare.
  • Manutenzione: è semplice, basta usare un panno morbido e un detergente neutro, asciugando per evitare gli aloni.
  • Quando sceglierlo: se cerchi una soluzione dal look moderno e sobrio, capace di integrarsi con arredi e allestimenti contemporanei.
Targa in ottone, in alluminio e in plexiglass

Consiglio pratico

Se il condominio ha altre targhe già installate, valuta di allinearti per materiale e finitura: la coerenza visiva migliora il decoro dell’ingresso e rende più immediata la lettura complessiva. Leggi la nostra guida su regolamenti da tenere in condominio per fissare la tua targa.


Dimensioni e leggibilità ideali per la tua targa

La scelta della misura dipende dalla distanza di lettura, dalla quantità di testo e dal contesto (strada, androne o porta). Una targa per studi professionali funziona al meglio con poche righe ben gerarchizzate: nome e cognome in evidenza, qualifica e recapiti essenziali in dimensione minore.

  • Ingressi su strada: 30×20 cm o 40×30 cm sono formati molto efficaci. Come riferimento, imposta il nome a 25–35 mm di altezza e la qualifica a 16–22 mm.
  • Porta o interno: 25×15 cm o 20×15 cm con caratteri proporzionati. Mantieni margini generosi e interlinea ≥ 1.3 per aiutare la lettura.
  • Contrasto: usa testo scuro su fondo chiaro o viceversa; evita accostamenti “tono su tono” che riducono la visibilità.
  • Gerarchia: non superare 4–5 righe; scegli un carattere lineare e professionale, senza effetti decorativi.

Micro-guida alla gerarchia del testo

Metti il nome e il cognome nella riga principale, la qualifica subito sotto e i contatti essenziali in chiusura. Riduci al minimo gli elementi non indispensabili: meno testo, più autorevolezza.

Vuoi più dettagli? Leggi la nostra guida completa su cosa scrivere su una targa professionale.


Tabella riepilogativa

CriterioAlluminioOttonePlexiglassIndicazione rapida
Immagine percepitaModerna, sobria, “tecnica”Classica, rappresentativaMinimale, ordinataAlluminio per il look contemporaneo, ottone per il prestigio, plexiglass per gli ambienti moderni
LeggibilitàAlta con satinaturaOttima se satinatoMolto buona con layout sempliceScegli contrasti netti e poche righe
ManutenzioneBassaMedia (lucidature leggere)Bassa con pulizia delicataValuta tempo disponibile e contesto
Dove rende meglioFacciate e uffici moderniPalazzi storici, androni elegantiReception e pareti chiareAllinea scelta e architettura
Fissaggio suggeritoCopriviti in alluminio o adesivo acrilico ad alte prestazioniCopriviti in ottone o adesivo acrilico ad alte prestazioniFissaggi meccanici ordinati e planariPrivilegia soluzioni pulite e discrete


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Noi progettiamo e realizziamo targhe da ufficio per commercialisti con materiali selezionati (alluminio satinato, ottone lucido/satinato e plexiglass), formati standard o su misura e impaginazioni pensate per la massima leggibilità. Offriamo una bozza digitale prima della produzione per verificare insieme dimensioni, gerarchie e contrasti, così da consegnarti una targa coerente con il tuo brand e con l’architettura dello stabile.

Domande frequenti

L’alluminio satinato è il più equilibrato in termini di leggibilità, riflessi e manutenzione. L’ottone è ottimo quando desideri un impatto di rappresentanza. Il plexiglass è una valida alternativa in contesti moderni, dove cerchi un’estetica minimale e pulita.

Per l’ingresso su strada, 30×20 cm o 40×30 cm con il nome a 25–35 mm e la qualifica a 16–22 mm. Per la porta interna, 25×15 cm è una misura molto diffusa. Mantieni poche righe e una gerarchia ben definita.

Alluminio: richiede una pulizia semplice e periodica. Ottone: necessita di lucidature leggere nel tempo per preservare brillantezza. Plexiglass: ha bisogno di una pulizia delicata con panni morbidi e detergenti neutri, asciugando per evitare aloni.

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