1. Cosa scrivere e contenuti essenziali per le targhe per fisioterapisti e osteopati
Il contenuto deve essere sintetico e professionale. La regola è: meno è meglio, purché non manchino le informazioni chiave. Ecco una struttura che funziona nella maggior parte dei casi.
Struttura consigliata
- Nome e cognome (elemento principale più grande)
- Qualifica (Fisioterapista / Osteopata D.O. – eventuali specializzazioni sintetiche)
- Iscrizione all’albo e numero (se prevista per la tua professione)
- Contatti (telefono, e-mail o sito) e orari essenziali
- Indicazioni utili (piano, scala, interno) quando servono per l’orientamento
Per mantenere un tono professionale, usa un linguaggio neutro e evita claim promozionali. Una targa è uno strumento informativo: deve aiutare la persona a riconoscere lo studio e a raggiungerlo senza esitazioni. Vuoi personalizzarla col tuo brand? Leggi la nostra guida su come creare la tua targa con i colori della tua azienda.
2. Leggibilità e dimensioni professionali
Una buona leggibilità nasce da contrasto, gerarchia e distanza di lettura. Il testo principale (nome) deve essere immediato anche a qualche metro di distanza, mentre le informazioni secondarie possono essere più contenute.
- Altezza caratteri: per ingressi su strada, considera circa 25–35 mm per il nome e 16–22 mm per la qualifica; per androni o corridoi interni, puoi ridurre di qualche millimetro.
- Formati frequenti: 30×20 cm e 40×30 cm per l’esterno; 25×15 cm e 20×15 cm per porta o interno. Se hai un testo molto breve, una targa 20×20 cm quadrata funziona bene.
- Contrasto: testo scuro su fondo chiaro o viceversa. Evita abbinamenti a basso contrasto (es. grigio chiaro su metallo chiaro).
- Margini e interlinea: lascia aria attorno al testo; un’interlinea generosa (≥1.3) migliora la leggibilità e comunica ordine.
- Gerarchia: nome in evidenza, qualifica subito sotto, poi le informazioni pratiche; evita più di 4–5 righe totali.
3. Che materiale scegliere per la tua targa?
La scelta del materiale influenza immagine, leggibilità e manutenzione. Di seguito trovi un confronto sintetico tra le soluzioni più usate negli studi sanitari.
| Materiale | Immagine percepita | Punti di forza | Attenzioni | Dove rende meglio |
|---|
| Ottone satinato/lucido | Classico di rappresentanza, caldo | Prestigio, presenza visiva importante | Richiede cura periodica; attenzione ai riflessi se lucido | Facciate tradizionali, androni eleganti |
| Alluminio satinato/spazzolato fine | Moderno, essenziale, “igienico” | Alto contrasto tipografico, riflessi controllati, manutenzione semplice | Tono freddo: abbinalo a un design minimale | Ingressi contemporanei, ambienti sanitari moderni |
| Plexiglass (mono o doppia lastra) | Pulito, minimale, molto leggibile | Sfondi uniformi, grafiche nitide, ottimo con layout sobri | Prediligi composizioni semplici e contrasti netti | Reception e studi dallo stile contemporaneo |
Scelta rapida
Se vuoi un’immagine classica, scegli l’ottone satinato. Se desideri un aspetto moderno e molto leggibile, scegli l’alluminio satinato. Se cerchi un look minimal, valuta un plexiglass con grafica protetta e poche righe di testo.
La forma deve aiutare la lettura e riflettere l’identità dello studio. La soluzione più universale è il rettangolo orizzontale, che valorizza nome e qualifica. Se hai un marchio particolare, valuta alternative coerenti.
- Rettangolare orizzontale: massima leggibilità e versatilità (scelta consigliata nella maggior parte dei casi).
- Quadrata: rigore visivo, perfetta con testi molto sintetici.
- “2:1 / 3:1 / 4:1”: formati allungati che accompagnano corridoi stretti o montaggi vicino a cornici e stipiti.
- Rotonda / ovale: segno morbido e distintivo; utile se il logo è centrato o simmetrico.
- Rombo: soluzione contemporanea e molto caratterizzante; usala con poche righe.
5. Fissaggi e manutenzione da effettuare
Il sistema di fissaggio deve essere coerente con il materiale, con la superficie di posa e con l’effetto estetico desiderato. Ecco alcune scelte ordinate e affidabili.
- Targhe in ottone o in alluminio: usa copriviti coordinati al metallo (ottone su ottone, alluminio su alluminio) per un risultato pulito e professionale. Quando la superficie lo consente, puoi valutare anche un biadesivo ad alte prestazioni per pose rapide e senza ferramenta a vista.
- Targhe in plexiglass: prediligi fissaggi meccanici per una planarità precisa e un’estetica premium. Leggi la nostra guida su come installare una targa in plexiglass.
Una manutenzione regolare garantisce nel tempo un aspetto impeccabile:
- Pulizia: usa un panno in microfibra e un detergente neutro. Evita prodotti aggressivi; asciuga sempre per scongiurare gli aloni.
- Controlli periodici: verifica l’assetto in bolla, la stabilità dei fissaggi e la nitidezza del testo dopo stagioni piovose o molto soleggiate.
Suggerimento operativo
Chiedi sempre una bozza su foto del tuo ingresso: è il metodo più rapido per calibrare dimensioni, contrasti e posizionamento prima della produzione.
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