Ecco cosa non può mancare ad una targa per notaio

Postato su: gen 7, 2026

Categorie: Guide e Consigli Utili

Autore: Luigi Cipri

Stai pensando ad una targa per il tuo studio?

Scopri le nostre targhe

Una targa per notaio deve comunicare autorevolezza, chiarezza e rispetto del contesto architettonico. Non è solo un supporto informativo: è un segno istituzionale che guida le persone verso lo studio, rispettando accessibilità, decoro e legibilità in ogni condizione di luce. In questa guida trovi i principi fondamentali per progettare e installare una targa notarile efficace, con indicazioni pratiche su contenuti, materiali, dimensioni, posizionamento e manutenzione.

In breve

Progetta una targa per notaio con tipografia sobria, contrasto alto e poche righe (nome e cognome, qualifica “Notaio”, recapiti essenziali). Per gli esterni prediligi alluminio satinato (riflessi controllati) o ottone satinato (prestigio classico). Mantieni il centro della targa circa a 150–160 cm da terra, allineala a cornici e ad altre targhe, e cura una manutenzione periodica per preservare brillantezza e leggibilità.

Le 4 caratteristiche fondamentali di una targa per notaio

Una targa notarile funziona quando riesce a conciliare accessibilità universale, identità istituzionale, visibilità continua e durabilità. Questi quattro pilastri guidano ogni decisione progettuale: dallo stile tipografico alla scelta del metallo, dal posizionamento alla manutenzione.

1. Accessibilità e leggibilità per tutti

La persona deve riconoscere lo studio a colpo d’occhio e leggere senza sforzo. Lavora su tre leve: dimensione dei caratteri, contrasto cromatico e percorso di avvicinamento.

Dimensione dei caratteri, contrasto cromatico, percorsi e segnaletica

  • Dimensioni e gerarchia: imposta nome e cognome come riga principale; per ingressi su strada considera 25–35 mm di altezza carattere per il nome, con 16–22 mm per qualifica e recapiti. Mantieni non oltre 4–5 righe totali.
  • Contrasto: abbina testo scuro su fondo chiaro o viceversa (es. nero su alluminio/ottone satinato). Evita accostamenti “tono su tono”.
  • Percorsi e wayfinding: se l’ingresso non è su strada, aggiungi indicazioni discrete (piano, scala, citofono) o segnali direzionali coerenti con lo stile della targa.

Tipografia consigliata

Scegli un carattere lineare o una serif molto leggibile (peso regolare o semibold). Evita stili decorativi, condensati o troppo sottili. Lascia margini ampi e un’interlinea generosa (≥ 1.3).

2. Identità visiva e segni istituzionali

La targa deve esprimere il ruolo pubblico del notaio con compostezza. Materiali, tipografia e segni istituzionali vanno bilanciati per comunicare autorevolezza senza risultare ridondanti.

Materiali, tipografia e coerenza con il ruolo notarile

  • Alluminio satinato: aspetto moderno e riflessi contenuti; enfatizza leggibilità e ordine.
  • Ottone satinato: prestigio classico e calore; perfetto in edifici storici o in androni rappresentativi.
  • Segni istituzionali: se è previsto uno stemma del Collegio notarile o un emblema, usalo con dimensioni contenute e margini equilibrati; la priorità resta il nome.
  • Coerenza architettonica: rispetta lo stile della facciata e, se presenti, allinea materiali e finiture alle altre targhe del condominio.
Targa notarile con marmo nero in sfondo

3. Visibilità della targa 24 ore su 24

La targa deve essere leggibile di giorno e di notte, con sole diretto, pioggia o controluce. La soluzione è un mix di finiture, posizionamento e luce dedicata dove consentito.

Illuminazione dedicata e finiture antiriflesso

  • Finiture: preferisci il satinato per ridurre i riflessi specchiati e mantenere il contrasto in piena luce.
  • Luce: se l’area è poco illuminata, valuta una lampada discreta o una barra LED con temperatura 3000–4000 K (luce calda/neutra) per non alterare la percezione cromatica.
  • Posizionamento: mantieni il centro targa a circa 150–160 cm da terra (linea di vista media) e allinea ai riferimenti architettonici (cornici, stipiti, altre targhe).

4. Manutenzione, aggiornamenti e durata nel tempo

Una targa notarile deve rimanere impeccabile per anni. Progetta fin da subito pulizia, piccole revisioni e aggiornamenti senza interventi invasivi.

Soluzioni modulari e facilità di intervento

  • Pulizia periodica: usa un panno in microfibra e un detergente neutro; per l’ottone applica periodicamente un prodotto specifico per ripristinare brillantezza.
  • Modularità: se prevedi aggiornamenti (es. recapiti), valuta elementi intercambiabili o placchette secondarie coordinate, così eviti la sostituzione integrale.
  • Fissaggi ordinati: su metallo usa copriviti coordinati (ottone su ottone, alluminio su alluminio) per un risultato pulito e professionale.

Checklist rapida prima della posa

Verifica coerenza con eventuali targhe esistenti, controlla la distanza di lettura, stampa una bozza su carta in scala reale, trova la linea di allineamento (cornici/altre targhe), misura l’altezza da terra e valuta una luce dedicata se l’area è buia.

Per la manutenzione dell'ottone, dai un'occhiata alla nostra guida su come pulire correttamente una targa in ottone.

Domande più frequenti

Sì, purché l’uso sia conforme alle indicazioni dell’Ordine/Collegio e al decoro del fabbricato. Mantieni lo stemma in dimensioni contenute, con margini ampi e senza sottrarre leggibilità a nome e qualifica.

Dipende dalla configurazione dell’edificio e dai flussi di accesso. Se l’ingresso su strada non è immediato, una segnaletica di rinvio (portineria/citofono) aiuta molto l’orientamento. Mantieni lo stile coerente con la targa principale.

Sei un notaio o notaia e hai bisogno di una nuova targa?
Ti aiutiamo noi!

Targhe Professionali. Precisione, stile e materiali esclusivi.